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Quando si parla di pesca ricreativa o sportiva, una delle tecniche più comuni consiste nell’ingannare il pesce con un’esca chiamata «mosca da pesca». Per praticare la «pesca a mosca», il pescatore deve quindi fissare all’estremità della lenza un’esca che imiti una preda potenzialmente consumata dai pesci (insetti, avannotti, piccoli pesci). Questa preda artificiale è generalmente realizzata dallo stesso pescatore, fissando all’amo diversi materiali come peli o piume. Per questo scopo si utilizzano diverse parti delle piume a seconda del tipo di mosca: Quando la lamella viene privata delle barbule, diventa un quill, ovvero uno stelo utilizzato per formare il corpo di alcune mosche o la chiglia di un galleggiante. In conclusione, ritroviamo qui tutto il carattere pratico ed estetico della piuma, che si rivela indispensabile per questa attività all’aria aperta che è la pesca, pur conservando intatta la sua bellezza e il suo tocco di fantasia. Pochi altri accessori per lo sport o il tempo libero possono vantare altrettanto. |